QUESTIONE DI IMPEGNO.

15/11/2023Mental Coach, Sviluppo personale

Lo sviluppo personale è, in gran parte… questione di impegno.

È necessario guardarsi dentro, riconoscere e gestire emozioni, limitazioni, credenze e contare su una buona dose di consapevolezza. Tutto ciò è necessario sì, ma non serve a nulla se poi non ci mettiamo… IMPEGNO.

compromiso coaching MálagaPropongo un esempio personale.

Sabato mi sono alzata con il piede sbagliato: non avevo dormito bene (festosa grigliata il venerdì sera 😉), ho fatto una gran fatica ad alzarmi, prepararmi, indossare leggings e scarpe da ginnastica ed andare in palestra.
LE PALESTRE NON MI PIACCIONO UN GRANCHÈ: sudore, musica a palla, persone ipermotivate alle prime ore del mattino, tapis roulant che rullano sempre più veloci, pesi da alzare e abbassare, squat da contare (e controllare), dolori muscolari… Preferisco di gran lunga il tranquillo flow dello yoga e le attività all’aria aperta, MA … gestire lo sforzo sotto l’esigente supervisione della mia amata trainer e il prendermi cura del mio corpo sono componenti essenziali del benessere. Concentro quindi l’attenzione su questi aspetti, ignoro la pigrizia, e alle 8 del mattino sono pronta ad aprire la palestra con il responsabile del centro.

POCA VOGLIA, POCHISSIMA (O NESSUNA)
– MOLTO IMPEGNO!

La cosa bella di questa “formula” – apparentemente poco allettante – è che sempre, sempre, sempre, una volta conclusa l’ora di palestra, sono contenta di esserci andata, mi sento molto meglio fisicamente e soprattutto di aver mantenuto fede alla promessa fatta a me stessa.

VOGLIO ESSERE UNA PERSONA COERENTE.

Con tutto questo rigenerato entusiasmo, arrivo nuovamente a casa. Sfinita e con le gambe che ancora tremano per lo sforzo, mi faccio una doccia, mi sistemo e preparo per una sessione online. Ancora accalorata e con i muscoli stanchi, mi concentro per dare il meglio di me alla persona che si collegherà a breve.

bip – bip:un messaggio su WhatsApp.

“………. sono sorti alcuni problemi per cui non posso iniziare il percorso di coaching in questo periodo. Ti contatterò nuovamente non appena risolverò la questione. Scusa il disturbo”.

Momento di “perplessità” …
Inizio a notare che il cortisolo prende il sopravvento sulle endorfine appena liberate dall’ora di palestra. La rabbia si diffonde nel mio corpo appena allenato. La sento, la riconosco e la gestisco. Tutto in ordine: è normale che sorgano imprevisti e che le cose a volte si complichino, ma la rabbia continua a “spingere”. Mi ricorda che si è superato un limite per me importante: non è “corretto” ricevere una cancellazione pochi minuti prima di una sessione pianificata da settimane.

Che cosa vuole quindi insegnarmi la rabbia che sento?
Che devo trovare una soluzione per limitare al massimo questo tipo di situazioni…

Ma torniamo al vero argomento di questo post: il tema dell’IMPEGNO, quell’atteggiamento indispensabiledi cui tutti abbiamo bisogno per raggiungere le nostre mete personali e lavorative.

La mancanza di impegno è “un male diffuso” che si manifesta addirittura in coloro che appositamente vogliono iniziare un percorso di coaching: per aumentare la costanza verso l’obiettivo marcato. Ti contattano, espongono i loro problemi, condividono emozioni, sensazioni, “sofferenze” e desideri, fissano l’appuntamento e poi… “si raffreddano”. Dicono di avere obiettivi importanti da raggiungere soffrono all’idea di non riuscirci, MA… quando si tratta di mettersi al lavoro alcuni di loro… cedono.

“Cediamo” per resistenza al cambiamento, pigrizia, a causa di imprevisti, auto-sabotaggio o più in generale, per tendenza alla procrastinazione.
E come ci giustifichiamo? Con una banalissima e abusatissima frase: “vorrei, ma non posso”
.

NON POSSO? PERCHÉ CI RIPETIAMO QUESTO MANTRA SE POCO PRIMA ERAVAMO DETERMINATI A METTERCI ALL’OPERA?

Le ragioni sono diverse (e ognuna di esse meriterebbe un post specifico per essere spiegata bene). Di norma, ci succede perché:

  • generare cambiamenti significa spendere molta energia, sia fisica che mentale. Sfortunatamente, a causa di fattori quali lo stress, alimentazione sbagliata, cattive abitudini, sedentarietà, dipendenza digitale, ecc… le persone sono a corto di energia e preferiscono rimanere nella situazione attuale piuttosto che attivarsi per cambiare qualcosa.
    Ad esempio, se voglio gestire la mia rabbia repressa e considero la corsa come una valvola di sfogo importante, qualunque cosa accada dovrò comunque uscire a correre quante volte necessario per raggiungere il mio obiettivo, no? Se l’idea rimane solo un’IDEA, semplicemente… non serve!
  • generare cambiamenti significa uscire dalla zona di comfort e questo… costa!
    Bisogna adottare nuovi atteggiamenti, modi di pensare, sforzarsi e capire che è necessario “perdere qualcosa lungo il cammino” per costruire una migliore versione di noi stessi. Ad esempio, se ho bisogno che le persone capiscano i miei sentimenti, forse dovrò “perdere la vergogna / l’orgoglio / la paura”… di raccontarli! Pretendere che gli altri siano dentro la mia testa e mi capiscano in modo preciso, puntuale e automatico… non basta!
  • il raggiungimento di un obiettivo richiede tempo.
    E no: la maggior parte delle persone vuole ottenerlo “entro ieri”! Mi dispiace: missione impossibile! Bisogna imparare a darsi tempo e, allo stesso tempo, trovarlo questo benedetto tempo. Se non ce l’abbiamo e vogliamo davvero raggiungere il nostro obiettivo, non ci resta che cercarlo da qualsiasi parte! Vi assicuro che è possibile farlo: il coaching usa esercizi specifici che aiutano ad individuare e gestire quei meccanismi / abitudini che fungono da “ladri del nostro tempo”. Iniziamo per esempio, a distaccarci un pochino da quel colorato e divertente aggeggino che probabilmente stiamo usando per leggere questo post…

Pe farla breve:

NON SI TRATTA DI POTER RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO, BENSÌ DI VOLERCELO “LAVORARE” (PER DAVVERO). I ‘DESIDERI’ NON SI AVVERANO, SI PERSEGUONO CON COERENZA E COSTANZA.

Un esempio? Io non amo andare in palestra, ma lo faccio perché so che corpo, mente e persino la mia anima staranno molto meglio dopo, nonostante la grande pigrizia che provo ogni volta che mi avvio verso l’impianto sportivo. E quando il mostro dell’autosabotaggio fa capolino nella mia mente, lo faccio piccolo – piccolo ricordandomi una di queste frasi:

– L’unico limite è la vostra immaginazione e il vostro impegno. Non c’è successo duraturo senza impegno… (Tony Robbins)
– Promettiamo secondo le nostre speranze e agiamo secondo le nostre paure. (François de la Rochefoucauld)
– La libertà non è l’assenza di compromessi, ma la capacità di scegliere e di impegnarmi in ciò che è meglio per me. (Paulo Coelho)
– Non c’è vera denuncia senza impegno nella trasformazione, e non c’è impegno senza azione. (Paulo Freire)
L’impegno è ciò che trasforma una promessa in realtà. (Abraham Lincoln)

E tu: quanto impegno ci metti verso te stesso?

J.C.

Buoni pensieri, buone parole e buone azioni!

 

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